Visita alla Cattedrale di Cagliari: informazioni e curiosità
La Cattedrale di Cagliari o Cattedrale di Santa Maria sorge al centro dell’antico quartiere pisano di Castello (il più antico e suggestivo di Cagliari ), nella piazza Palazzo, accanto a quello che fu il palazzo del Viceré, ma la parte posteriore, affacciata sullo strapiombo della rocca che sovrasta la strada panoramica del Terrapieno, domina con la sua cupola la città. La sua posizione è suggestiva e da sempre costituisce un soggetto caro ai pittori cagliaritani.
Come arrivare alla Cattedrale di Cagliari
Alla Cattedrale di Cagliari, a piedi, si può accedere dalle vie Canelles, Fossario (più avanti Duomo), dalla ripida via La Marmora (con un po’ di scale) da un lato o per via Martini dall’opposto. Il mio consiglio è di arrivare da via La Marmora, infatti percorrendola si troverà sulla destra, in uno spiazzo che sovrasta piazza Carlo Alberto, annunciata da una scalinata con due leoni di pietra a guardia, la bianca mole della Cattedrale che ritaglia un ampio spazio in un quartiere di strette strade, vicoli e viuzze, che poco conoscono il sole. Arrivando dalle altre strade, non si ha la vista d’insieme del complesso, la mostrano, infatti, in uno scorcio troppo ravvicinato per poterne apprezzare la bellezza.
Cattedrale di Cagliari: un po’ di storia
La Cattedrale, edificata nel XIII secolo nell’allora cittadella pisana, fu dedicata al culto di S. Maria e a quello di S. Cecilia, questo proveniente dalla antica città giudicale di S. Igia che era stata distrutta. L’edificio inizialmente concepito in stile romanico, nel corso dei secoli, ha subito numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti, assumendo tratti gotici, barocchi e neoromanici, che testimoniano le diverse influenze culturali e artistiche che hanno caratterizzato la storia di Cagliari.
Cosa ammirare all’interno
La Cattedrale è un vero scrigno di tesori artistici e spirituali:
- La Cappella del Santissimo Sacramento: decorata con marmi pregiati, è un esempio splendido di arte barocca.
- Il Pulpito di Guglielmo: un capolavoro del romanico pisano, realizzato nel XII secolo e trasferito qui dalla Cattedrale di Pisa.
- La cripta dei Martiri: il Santuario dei Martiri, scavato nella roccia sottostante l’area del presbiterio e del coro, custodisce le reliquie dei martiri cristiani trovati nelle catacombe di Sant’Efisio. L’interno della cripta è bellissimo, il soffitto con volte a botte ha ben 584 rosoni, tutti differenti tra loro, che riportano con fantasia ed esuberanza delle decorazioni floreali e non. Le piccole nicchie, in marmo policromo, sono 179, in ciascuna c’è l’immagine del santo in marmo con nome e simbolo del martirio.
- Il Retablo del Maestro di Castelsardo: un’opera d’arte rinascimentale che raffigura la Madonna con il Bambino e i Santi.
L’esterno: un mix di stili affascinante
L’esterno della Cattedrale è altrettanto interessante, con:
- La facciata: la facciata subì due rifacimenti, quella primitiva era in stile romanico-pisano neoromanica (di cui restano solo la parte interna e l’architrave del portale mediano, decorato con girali d’acanto e fiori). Nel 1702 fu sostituita con una marmorea di stile barocco, opera del Fossati, l’alto costo (15.000 scudi sardi) fu sostenuto dal Comune di Cagliari. Resti di questa facciata, teste d’angelo, putti e fregi vari, si possono vedere nel corridoio che dà alla porta sinistra del transetto. Col passare del tempo le lastre di marmo caddero. Nel 1929 si dovette porre rimedio: l’opera fu affidata all’arch. Giarrizzo che pensò di restituire un aspetto simile all’originale pisano. Per i lavori si adoperò principalmente il calcare del colle di Bonaria.
- Il campanile medievale: la torre campanaria, che si erge imponente, fu eretta con la chiesa primitiva nel XIII secolo e tutt’oggi mantiene inalterata la sua linea originale. Curiosità: su di essa fu innalzato lo stendardo dell’Infante don Alfonso di Aragona, quando nel 1326 prese possesso del Castello di Cagliari.
- Le porte in bronzo: nella lunetta centrale vi è un mosaico bizantineggiante che raffigura la Madonna con il bambino, sotto la lunetta si conserva l’antico architrave pisano con le decorazioni a girali d’acanto e fiori. Nella lunetta destra il mosaico raffigura S. Cecilia, in quello sinistro S. Saturnino, patrono della città.
Consigli per la visita
- Orari: la Cattedrale è aperta tutti i giorni, ma è consigliabile verificare gli orari delle celebrazioni per pianificare la visita.
- Ingresso: l’accesso è gratuito
Un luogo di fede e cultura
La Cattedrale di Santa Maria non è solo un monumento storico, ma anche un luogo di culto e preghiera, vivo e partecipato dai cagliaritani. Visitandola, avrai l’opportunità di scoprire un pezzo fondamentale della storia di Cagliari e di ammirare opere d’arte che raccontano secoli di fede e cultura.
Che tu sia un appassionato di storia, arte o spiritualità, quando passeggi per il quartiere Castello una visita alla Cattedrale di Santa Maria è un’esperienza che arricchirà il tuo viaggio a Cagliari. A chi scrive la Cattedrale di Cagliari piace molto perché nel 1998 mi sono sposata lì, abitando in zona la mia famiglia perché nel frattempo io mi ero già trasferita a Milano.

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