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Cagliari: il quartiere Castello cosa vedere e dove dormire

Scritto da Elisabetta

Cagliari – alla scoperta del quartiere Castello

Sapevi che Cagliari non è nata sul mare, ma si è rifugiata su una rocca per proteggersi dagli attacchi dei nemici? Questo colle è il quartiere Castello, il cuore storico che domina tutta la città con le sue pietre calcaree che brillano al sole. Il quartiere Castello si trova nel centro storico e culturale di Cagliari, è il più antico quartiere di Cagliari, scopriamolo insieme! Se cammini per queste strade, senti subito che l’aria è diversa e i rumori del traffico spariscono.

Ti trovi nel luogo dove per secoli hanno vissuto i nobili e le autorità. Oggi puoi esplorare vicoli stretti, ammirare palazzi antichi e goderti panorami che tolgono il fiato. È un labirinto pieno di segreti che aspettano solo di essere scoperti da te durante una passeggiata senza fretta.

Un po’ di storia

Castello (casteddu de susu come lo chiamano ancora gli anziani) fu fondato dai Pisani nel XIII secolo, la repubblica di Pisa investì le sue migliori energie progettuali e realizzative per costruire una cinta fortificata difensiva  nel punto più alto della città, le mura e le torri che si possono ammirare arrivando dal mare, firmate da Capula, erano quanto di più avanzato e perfezionato l’epoca potesse consentire. Anche per gli aragonesi, che sconfissero i pisani nel ‘500, Cagliari era un porto importante nel mediterraneo e sotto Carlo V realizzarono le nuove mura bastionate, destinate a sostituire quelle pisane nel lato ovest che guarda il porto. Quelle stesse fortificazioni costruite dagli spagnoli furono sostanzialmente mantenute dai Savoia, consegnandoci una cittadella intatta, quasi un unicum nel suo genere.

Ancora oggi, i mezzi di trasporto possono entrare e uscire praticamente soltanto da varchi (è una zona a traffico limitato fare attenzione se il varco è aperto e si può entrare in auto), in corrispondenza delle torri e delle sottostanti porte medioevali. Alla fine dell’800 – inizio del ‘900, nel processo di modernizzazione della città venne realizzato il collegamento scenografico del Bastione di St. Remy, che resta la modificazione più radicale della cinta muraria di Castello, nato dalla sistemazione degli antichi bastioni.

Negli anni ’80 sono stati costruiti degli ascensori per favorire la salita a piedi, uno si trova al lato del Bastione a metà di viale Regina Elena con arrivo alla terrazza di Santa Caterina, l’altro nei pressi delle Scalette di Santa Chiara – piazza Yenne.

Passeggiare tra le mura bianche

Quando entri a Castello, ti accorgi subito delle alte mura che circondano l’intero quartiere. Queste fortificazioni sono fatte di pietra bianca locale, un materiale che riflette la luce in modo unico. Il quartiere è il punto più alto della città e per molto tempo è stato il centro del potere politico e religioso.

Puoi notare che le strade sono pavimentate con pietre scure e levigate dal tempo. Le case sono vicine tra loro e spesso collegate da piccoli archi. Mentre cammini, guarda in alto per vedere i balconi in ferro battuto e i panni stesi che rendono l’atmosfera molto familiare e autentica.

Le torri panoramiche di avvistamento

Due enormi torri svettano ancora oggi sopra i tetti delle case. Sono la Torre dell’Elefante e la Torre di San Pancrazio, costruite dai Pisani all’inizio del 1300. Sono fatte con grandi blocchi di calcare e servivano per controllare se arrivavano navi nemiche dal mare o soldati dalla terraferma.

Ecco alcuni dettagli interessanti su queste strutture:

  • La Torre dell’Elefante deve il suo nome a una piccola statua di marmo che raffigura un elefante.
  • Sono aperte su un lato per permettere ai difensori di spostare armi e rifornimenti facilmente.
  • Attualmente (maggio 2026 non sono aperte)

Il Bastione di Saint Remy

Il Bastione di Saint Remy è forse il monumento più famoso di Cagliari. È una grande terrazza panoramica costruita sopra le antiche fortificazioni spagnole alla fine dell’Ottocento. La sua scalinata monumentale è imponente e ti conduce direttamente dal vivace quartiere Villanova fin dentro il cuore di Castello.

Una volta arrivato sulla Terrazza Umberto I, hai davanti a te uno spazio enorme dove la gente ama incontrarsi. È il posto perfetto per scattare foto o semplicemente per restare a guardare il mare. Da qui vedi lo stagno di Molentargius, dove vivono i fenicotteri rosa, e il profilo della Sella del Diavolo.

La Cattedrale e i suoi tesori

Nel centro esatto del quartiere trovi la Cattedrale di Santa Maria. Questo edificio è un mix di stili diversi perché ogni popolo che ha governato Cagliari ha aggiunto qualcosa di nuovo. La facciata attuale è in stile neoromanico, ma l’interno nasconde cappelle barocche molto ricche e decorate con oro e marmi colorati.

Cosa devi assolutamente guardare all’interno:

  • I pulpiti scolpiti che originariamente si trovavano nel Duomo di Pisa.
  • Il Santuario dei Martiri, una cripta sotterranea scavata nella roccia che ospita centinaia di reliquie.
  • I soffitti affrescati che raccontano storie di santi e battaglie.

Il Bastione di Santa Croce

Meno conosciuto e scenografico del Bastione di Saint Remy, resta più intimo ma con una bella vista sul porto e il mare all’orizzonte, da visitare anche nella minuscola piazza prospiciente la Chiesa di Santa Croce fondata dai gesuiti nel 1661.

La Cittadella dei musei

Nei pressi della Porta Cristina e della Torre di San Pancrazio. E’ un insieme di edifici in cui si possono visitare il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, il Museo d’arte Siamese “Stefano Cardu” e la raccolta di Cere Anatomiche “Clemente Susini”.  Fino al 1825 in quest’area sorgeva il Regio Arsenale dove si costruivano e si custodivano le armi e le munizioni dell’esercito. La costruzione che vediamo oggi è stata costruita tra il 1965 e il 1979, durante i lavori si riportarono alla luce parti delle antiche mura e delle fortificazioni e cisterne puniche e romane.

Il Museo Archeologico Nazionale custodisce moltissimi reperti che provengono da tutta la Sardegna. Si trovano cose molto interessanti da vedere risalenti alla civiltà nuragica: punte di freccia usate per cacciare gli animali, piccole statue delle dee madri che nell’antichità simboleggiavano la vita e l’abbondanza, bronzetti nuragici che raffiguravano guerrieri e capi tribù, vasi e ciotole di ceramiche, gioielli d’oro, maschere, monete nonché alcune statue rinvenute nella necropoli di Monte Prama note come i Giganti. Si tratta di statue nuragiche raffiguranti arcieri, guerrieri e pugilatori.

Palazzo dell’Università

L’Università degli Studi fu fondata nel 1626 quando regnava Filippo IV di Spagna. Nel 1769 l’ingegnere militare Saverio Belgramo di Famolasco realizzò l’edificio come si vede ora. Nel 1785 venne aperta la biblioteca che conserva volumi antichi molto preziosi. Ora le diverse facoltà sono state trasferite in varie zone della città e il palazzo ospita gli sportelli della segreteria, un’aula magna e gli uffici del Rettore.

Il Ghetto

“Aggrappato” alle mura di cinta del bastione di S. Croce si trova un complesso di costruzioni indicate come Ghetto degli ebrei. In realtà, il quartiere dove la comunità ebraica abitava sino al 1492, quando ne fu decretata dalle autorità spagnole la cacciata, si estendeva nelle vicinanze. Gli edifici che vanno sotto questo nome sorsero nel 1738 come caserma militare. Ora il complesso è adibito a spazio espositivo per eventi culturali e mostre temporanee.

Curiosità

Nel quartiere Castello, la via più lunga la via dei Genovesi è chiamata così per via dei commercianti genovesi che l’abitavano. Cagliari era un porto importante nel mediterraneo ecco perché faceva gola a molti popoli dai fenici, ai punici, ai pisani e ai genovesi, agli aragonesi e per un breve periodo agli austriaci e ai Savoia.

Nel quartiere Castello c’è la via più stretta di Cagliari, la via stretta, stretta ma ciononostante piena di piante e fiori.

Le mura del quartiere Castello  sono meglio fotografabili da lontano: i punti di osservazione migliori sono l’anfiteatro romano a nord-ovest e dalla chiesa di Bonaria a sud-est.

Il quartiere è quasi interamente pedonale, creando un’atmosfera tranquilla e intima.

Durante le celebrazioni religiose, Castello si anima con processioni e tradizioni che affondano le radici nel passato.

Il nome “Castello” deriva dalla struttura fortificata che lo rendeva una vera e propria cittadella.

Durante la dominazione pisana i cagliaritani non potevano entrare nel castello di notte e quelli scoperti si dice che venissero “gettati” di sotto e così uccisi.

Nel quartiere Castello, la via più lunga la via dei Genovesi è chiamata così per via dei commercianti genovesi che l’abitavano, Cagliari era un porto importante nel mediterraneo ecco perché faceva gola a molti popoli dai fenici, ai punici, ai pisani e ai genovesi, agli aragonesi, per un breve periodo agli austriaci e ai Savoia.

Cosa fare prima di andare via

Non limitarti a visitare solo i monumenti principali. Perditi nelle stradine secondarie dove trovi ancora piccole botteghe di artigiani e restauratori. Castello è un luogo vivo, non è solo un museo all’aperto, e parlando con le persone che ci vivono puoi scoprire storie curiose sulla città.

Ti consiglio di seguire questi passaggi per goderti al meglio la visita

  1. Arriva nel tardo pomeriggio per evitare il caldo eccessivo.
  2. Porta con te scarpe comode perché le salite sono ripide e le pietre possono essere scivolose.
  3. Aspetta il tramonto su uno dei bastioni per vedere il cielo che cambia colore dietro i tetti.

 Scopri i Tour più particolari 

Dove dormire

Il quartiere Castello è il quartiere di elezione dove soggiornare per chi visita Cagliari in uno o due notti, in quanto sono racchiusi la maggioranza dei monumenti e il museo archeologico della città. E’ una zona ricca di B&B e affittacamere, ecco la nostra selezione.

Affittacamere e B&B – Quartiere Castello Cagliari
Struttura Voto Posizione Stelle Info
KyS Castello – 5 camere spaziose ed eleganti e 1 suite con cucina che può ospitare fino a 4 persone – Ideale anche per gruppi di amici 8,3 8,5 ***
Castelletto suites – due appartamenti con 4 posti letto all’interno di un palazzo storico, in uno stile elegante e moderno con molto legno, travi a vista e finestre luminose 8,5 9,0 ***
Castello civico 8 – mini-appartamento due posti letto 8,4 9,5 ***

Curiosità

  • Nel quartiere Castello c’è la via più stretta di Cagliari, la via stretta, stretta ma ciononostante piena di piante e fiori.

Beni Benius a Casteddu!

FAQ

Si può entrare in macchina nel quartiere Castello?

L’accesso alle auto è molto limitato perché il quartiere è una zona a traffico limitato. Ti conviene lasciare la macchina nei parcheggi vicini o usare gli ascensori pubblici che partono dal basso della città.

Quanto tempo serve per visitare tutto il quartiere?

Puoi vedere le attrazioni principali in circa tre ore, ma se vuoi entrare nei musei o salire sulle torri, ti suggerisco di dedicare a Castello una mezza giornata intera.

La visita alla Cattedrale è a pagamento?

L’ingresso alla Cattedrale è generalmente gratuito per i visitatori, ma ricorda di vestire in modo adeguato e di rispettare i momenti delle funzioni religiose.

L'autore

Elisabetta

Nata a Cagliari, vissuta a metà tra Cagliari e Milano, tifosa rossoblù e amante di Cagliari. Per me la felicità è una pizzetta sfoglia e una Corona in un chiosco nella spiaggia del Poetto.

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