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San Sperate: il paese dei murales – Scopri la Sardegna oltre il mare

Scritto da Elisabetta

San Sperate: scopri  il paese dei murales che racconta la Sardegna oltre il mare

Quando si pensa alla Sardegna, la mente vola immediatamente alle sue spiagge da sogno, alle acque cristalline, alle scogliere mozzafiato. Ma l’isola custodisce anche luoghi straordinari nell’entroterra, piccoli tesori che raccontano storie di arte, cultura e tradizione. Uno di questi è San Sperate, un borgo situato a pochi chilometri da Cagliari, noto per essere un vero e proprio “paese museo“.

San Sperate – un paese museo a cielo aperto

Correva l’anno 1968 il mondo era in subbuglio. La Sardegna era lontana da tutto ciò ad eccezione di un piccolo e modesto paesino di contadini, San Sperate. Vi aveva appena fatto ritorno un giovane che aveva lasciato l’isola per studiare arte. Come molti della sua generazione Pinuccio Sciola (1942-2016) voleva cambiare il mondo. L’artista si ispirava al muralismo latino-americano che, come aveva visto in Messico, riempiva le pareti delle case per esprimere in forma artistica una denuncia sociale. Su spinta di Sciola, già nel 1968 San Sperate si trasformò in un paese-museo. Passeggiando per l’accogliente borgo scoprirete le opere d’arte più diverse: pitture murali e pavimentali che raccontano il passato dell’isola e le fatiche della vita rurale ma anche statue e installazioni. E ovviamente potrete visitare la straordinario giardino delle sculture di Pinuccio Sciola.

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Le pietre sonore di Pinuccio Sciola

C’è un patto tra Pinuccio Sciola e le pietre di Sardegna (…).
Riesce persino a farle suonare – Renzo Piano – www.fondazionepinucciosciola.it

Uno dei simboli più affascinanti di San Sperate sono le “pietre sonore”, scolpite proprio da Sciola. L’artista di San Sperate fu affascinato dalle pietre per tutta la sua vita realizzando sculture sia figurative sia astratte. Dalle pietre non ci si aspetterebbe niente … eppure queste rocce, incise con linee precise, se accarezzate o sfregate emettono suoni sorprendenti, creando una connessione unica tra arte, natura e musica.

Il Giardino Sonoro di San Sperate

Il Giardino Sonoro, spazio espositivo dedicato all’artista, è una tappa imperdibile per chi visita il paese. E’ il visitatore a dare voce alle pietre. Sparsi tra gli aranci come se fossero tanto menhir, ci sono numerosi blocchi di pietra, sfiorando il reticolo sulla superficie, se ne può liberare un suono che non avete mai sentito prima.

I murales a San Sperate

Nel centro storico di San Sperate, si trovano i murales: centinaia di opere d’arte dipinte sui muri delle case.

Il momento migliore su quando visitare San Sperate, i suoi murales e il giardino sonoro è sicuramente la primavera, quando la pianura del Campidano è in fiore e le giornate sono più lunghe, si può ovviamente visitare anche in autunno-inverno approfittando delle temperature miti che Cagliari offre e in estate in occasione magari della Sagra delle pesche o del Santo Patrono che vede anche sfilare la confraternita a cavallo.

Negli atelier degli artisti e il Giardino Fantastico di Lorenzo Pilia

Su spinta di Sciola e sulla scia della sua eredità numerosi artisti nel paese si dedicano alla scultura, ai murales o alla ceramica. A meno di 1 km da San Sperate , sulla strada verso Decimomannu, si trova Il giardino Fantastico di Lorenzo Pilia. Varcato un colorato cancello di ferro si entra in un meraviglioso e folle giardino di sculture, popolato di grandi statue, incarnazioni di ciò che è il mondo e la dea madre secondo la visione dell’artista.

San Sperate dove mangiare

Se girare per le vie di San Sperate vi ha fatto venire appetito, consigliatissimo è il Ristorante Ada, un ristorante-pizzeria apprezzato dalla gente del posto, numero 1 anche su TripAdvisor. Da fuori passa piuttosto inosservato, ma all’interno è grazioso. Il cibo è squisito, con piatti attenti al territorio e alla stagionalità come antipasti di pesce crudo, pasta fatta in casa con tartufo, asparagi con l’uovo e i funghi (murdegusu), vino di produzione locale e birra artigianale. Ottimo rapporto qualità-prezzo e servizio che non perde un colpo.

Se volete compiere un peccato di gola e acquistare dei dolci sardi raccomandiamo una sosta al Biscottificio Collu: pardulas, amarettus, gueffus, pane sapa, pirichittus, quelli del biscottificio di San Sperate sono particolarmente buoni!

Eventi a San Sperate

Oltre all’arte, San Sperate conserva una forte identità agricola. Il paese è noto in tutta la Sardegna per la produzione di pesche. Nella settimana intorno al 17 luglio si festeggiano insieme la festa del patrono e quella delle pesche, organizzando un evento sia culinario che culturale con mostre d’arte, artigianato e molte manifestazioni all’aria aperta. Per quanto riguarda il santo che ha dato il nome alla località nessuno sa con esattezza da dove venisse. E’ storicamente plausibile la versione secondo cui Sperato fosse tra i 12 martiri scilitani che il 17 luglio del 180 d.c. furono decapitati a Cartagine a causa della loro fede. Secondo un’altra leggenda, il martire nacque invece a San Sperate e trovò la morte sotto il regno dell’imperatore Diocleziano dopo essersi convertito al cristianesimo.

Cuncambias: è un festival culturale che si svolge a fine luglio con manifestazioni teatrali, letterarie, artistiche, musicali che durano più giorni nel quartiere antico di San Sperate. Clicca qui per maggiori informazioni

Come arrivare a San Sperate

San Sperate si trova a circa 20 km da Cagliari ed è facilmente raggiungibile in auto, percorrendo la strada statale 131 Carlo Felice in meno di mezz’ora. È una meta perfetta, immersa nella bellezza e nell’arte, per una gita fuori porta in autunno e in primavera quando la campagna è fiorita, lontana dal caos della città e in estate durante il festival per “fuggire” dalle spiagge affollate. Se sprovvisti di automobile da Cagliari c’è un servizio di autobus per San Sperate con una corsa ogni ora (1,90€, 30 min.). Clicca qui per gli orari degli autobus verso San Sperate

Visitare San Sperate

Visitare San Sperate significa scoprire un lato inaspettato della Sardegna, dove l’arte si mescola alla natura e alla tradizione. È il luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica e vuole conoscere l’anima più profonda dell’isola. Perché la Sardegna non è solo mare: è cultura, storia e creatività.

L'autore

Elisabetta

Nata a Cagliari, vissuta a metà tra Cagliari e Milano, tifosa rossoblù e amante di Cagliari. Per me la felicità è una pizzetta sfoglia e una Corona in un chiosco nella spiaggia del Poetto.

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