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CAGLIARI: cosa mangiare – i piatti tipici

Scritto da Elisabetta

Cagliari cosa mangiare – i piatti tipici da provare

“Pani, casu e binu a rasu” in sardo vuol dire “pane, formaggio e un bicchiere colmo di vino”: la vera essenza della filosofia dell’isola risiede in questo detto che invita a godere delle cose semplici, da sempre le più autentiche. La cucina della Sardegna e più in particolare di Cagliari non è da meno: la genuinità e la varietà gastronomica sono gli ingredienti principali dei piatti tipici da provare assolutamente a Cagliari. Il capoluogo della Sardegna, offre una cucina ricca e variegata che riflette la tradizione gastronomica dell’isola e l’influenza delle diverse culture che hanno attraversato la città. Ecco cosa si deve assolutamente assaggiare a Cagliari:

Antipasti

  1. Bottarga di muggine
    Chiamata “oro di Cagliari,” sono uova di muggine essiccate e salate, servite su crostini, grattugiata sulla pasta, o con un filo d’olio.
  2. Fregola con le arselle
    Piccole palline di pasta di semola tostate, cucinate con vongole e un sugo leggermente piccante. Può anche essere considerato un primo.
  3. Polpo alla cagliaritana
    Polpo fresco bollito e servito con olio, limone e prezzemolo.

Primi piatti

  1. Malloreddus alla campidanese
    I tipici gnocchetti sardi (alla campidanese in quanto il Campidano è la vasta pianura che va dal Golfo di Cagliari  al Golfo di Oristano) con salsa di pomodoro, pezzi di salsiccia fresca, zafferano e pecorino. Il termine Malloreddu ha ben due significati: potrebbe derivare dal latino mallolus che vuol dire appunto gnocco oppure, secondo una versione più poetica e romantica, potrebbe essere il diminutivo del vocabolo malloru che in sardo campidanese significa toro. Quindi malloreddus potrebbe voler dire vitellini.
  2. Culurgiones
    Ravioli ripieni di patate, pecorino, menta e aglio, conditi con un sugo semplice al pomodoro e pecorino grattugiato
  3. Spaghetti ai ricci di mare
    Un piatto pregiato e saporito, tipico delle coste cagliaritane (non sempre disponibile, dipende dal fermo biologico).

Secondi piatti di mare

  1. Sa burrida a sa Casteddaia – servito anche come antipasto
    A base di gattuccio di mare (un piccolo squalo) marinato con aceto e cipolla, servito freddo. Pare che le sue origini siano da ricercare nel Medioevo perché burrida viene dal provenzale bouride. Ma la parola Casteddaia cosa vuol dire? L’aggettivo deriva da Casteddu e non è altro che il nome sardo di Cagliari. Casteddu viene dal latino castrum. Veniva chiamata così per le sue torri e le sue mura a protezione della città.
  2. Pesce alla brace
    Spigola, orata e altri pesci freschissimi del pescato del Golfo di Cagliari, cotti alla griglia.
  3. Aragosta alla cagliaritana
    Aragosta servita con pomodori, cipolle, olio e aceto.

Secondi piatti a base di frutti di mare

  1. Fregula cun cocciula: la fregula è un tipo di pasta preparata con le vongole o le arselle. Molti considerano questo tipo di pasta dalla forma di palline fatte con la semola di grano duro una variante del cous-cous. Tuttavia se siete un po’ più audaci potrete addentrarvi nella tradizione cagliaritana che considera questo piatto il modo per eccellenza di consumare i frutti di mare. Lo scrittore Gesuino Némus definisce la fregula nel suo “Il catechismo della pecora” con le seguenti parole: “Sa frègula è anarchica. non tollera regole. Puoi usare forchetta o cucchiaio o, come fanno i pochissimi veri buongustai, il cucchiaino da tè, di medie dimensioni: perché il brodo che avanza lo devi bere, centellinarlo tra lingua e palato, per capire che in quel piatto ci sono secoli di storia, anche se tu lo scopri solo ora”Ma cosa vuol dire fregula? Tale termine deriverebbe dal latino ferculum che vuol dire briciolo e la prima volta che fece la sua apparizione fu nello Statuto dei mugnai di Tempio Pausania del XIV secolo. Questo atto stabiliva che la pasta si potesse lavorare soltanto dal lunedì al venerdì perché nei weekend l’acqua serviva per irrigare i campi.
  2. Cocciula e cozzas sa schiscioneria: se i frutti di mare sono la vostra passione allora non potete esimervi dal provare questo piatto cagliaritano che tra l’altro è uno dei più esportati. Si tratta di vongole, cozze e arselle che vengono cotte in padella e poi soffritte con aglio, olio, prezzemolo e pomodorini. Vengono servite con crostini o pane casereccio. Il termine sa schiscionera indica il modo in cui vengono cucinati ovvero saltati in padella.

Secondi piatti di terra

  1. Porceddu
    Maialino sardo da latte arrosto, cotto lentamente, spesso servito in un letto di foglie di mirto. Siamo arrivati a uno dei piatti tipici per eccellenza, assolutamente da provare in terra sarda. Il maialino da latte deve essere cotto allo spiedo e deve avere delle caratteristiche precise: deve essere di razza sarda, pesare tra i 5 e i 6 chili e da latte (non può essersi nutrito di altro cibo). Si pensa che la ricetta sia stata appresa in Sardegna durante la dominazione spagnola, infatti in alcune zone della Castiglia il maialino da latte nella variante al forno è diventato un piatto tipico di questa zona della Spagna.
  2. Agnello alla cacciatora
    Agnello cucinato con olive, pomodori e vino bianco.
  3. Salsiccia sarda arrosto
    Salsiccia di maiale sarda fresca e arrostita. La salsiccia arrosto, non è come si potrebbe immaginare una singola salsiccia lunga ma viene servita arrotolata e, al suo interno, è speziata con anice e finocchio.

Contorni

  1. Verdure grigliate
    Melanzane, zucchine e peperoni locali cotti alla brace.
  2. Pane carasau e guttiau
    Sfoglie sottili di pane croccante, condite con olio d’oliva e sale (nella versione guttiau).

Dolci tipici

  1. Seadas
    Sfoglia fritta ripiena di formaggio fresco e condita con miele.
  2. Pardulas
    Piccole tortine ripiene di ricotta e scorza di agrumi.
  3. Pabassinas o papassinas
    L’antica ricetta è cagliaritana: sono cotti al forno e fatti di pasta frolla a cui si uniscono uva passa, noci, mandorle, miele e scorza di limone.

Bevande e vini

  • Il vino: la Sardegna è una regione ricca di vini pregiati, sia bianchi che rossi come il Vermentino di Sardegna (bianco), il Cannonau (rosso), Monica e Carignano del Sulcis.
  • La birra: la Sardegna è la regione in cui il consumo pro-capite di birra è il più alto in Italia, oltre all’Ichnusa, nella zona di Cagliari, si producono diverse birre artigianali di ottima qualità.
  • I liquori: tipici sardi sono il Filu ‘e ferru (acquavite sarda) e il mirto, liquore digestivo a base di bacche di mirto o foglie di mirto (meno diffuso).

Questo elenco è solo una parte dei piatti della tradizione sarda, che vede tante altre specialità come le olive a scabecciu, il formaggio casu axedu,  la panada di carne o verdure, le lumache al sugo.

DOVE MANGIARE,

  • Quartieri storici di Cagliari: nella zona della Marina, si trovano numerosi ristoranti e trattorie che servono piatti tipici della cucina cagliaritana e sarda.
  • Lungomare del Poetto: sul lungomare del Poetto ci sono dei chioschi sul mare e alcuni ristoranti che servono piatti a base di pesce.
  • Agriturismi: se si ha la macchina, il consiglio è di andare in uno dei numerosi agriturismi nella provincia di Cagliari che servono piatti tipici.

Cagliari è una città ideale per gli amanti della buona cucina!

L'autore

Elisabetta

Nata a Cagliari, vissuta a metà tra Cagliari e Milano, tifosa rossoblù e amante di Cagliari. Per me la felicità è una pizzetta sfoglia e una Corona in un chiosco nella spiaggia del Poetto.

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