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Toponimi sardi: alla scoperta dei nomi più strani di alcune località della Sardegna

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Scritto da Elisabetta

Toponimi sardi: origini e significati dei nomi più strani e stravaganti di  alcune località in Sardegna

A prima vista la toponomastica (dal greco tópos – luogo  e ónoma – nome) non sembra essere una materia molto interessante. Invece i nomi dei luoghi raccontano le testimonianze di vicende storiche o legate al territorio. La Sardegna è ricca di toponimi strani, stravaganti, particolari ed evocativi, che nascondono significati e origini antichi ed affascinanti. Grazie agli studi del professore Massimo Pittau dell’Università di Sassari, è stato possibile scoprirne il significato. Ecco alcuni esempi curiosi.

Barumini

Iniziamo da Barumini, il comune nella provincia del Sud Sardegna, famoso per l’importante sito di Su Nuraxi, l’unico sito Unesco in Sardegna. E’ probabile che questo nome derivi dall’aggettivo greco “barumenis“, che significa “collerico“, vendicativo. Queste caratteristiche, identificavano la dea venerata nel tempio di Su Nuraxi, a tal punto da esserne diventata il nome. Il culto di Barumenis si è, probabilmente, protratto fino all’avvento del cristianesimo.

Bonaria

Nostra Signora di Bonaria è il santuario di Cagliari dedicato alla Madonna che sorge nell’omonima collina. A quanto pare, il significato che siamo abituati ad attribuirgli (buona aria), derivante dal fatto che era distante dai miasmi pestilenziali che un tempo avvolgevano le aree sottostanti la collina sarebbe errato. Pare che l’antica denominazione del luogo fosse “Bagnaria”, appellativo di origine pisana e derivante dal latino “balnearia” che si riferiva alla presenza di bagni pubblici. Nella zona, infatti, sono stati rinvenuti i resti di antiche terme romane.

Lunamatrona

Un altro comune dal nome insolito è sicuramente Lunamatrona, in provincia del Sud Sardegna. Si tratta di un nome composto, derivante dal latino e traducibile come “Luna Signora” o “padrona“. Per questo si pensa che, probabilmente, il villaggio fosse anticamente dedicato alla luna.

Molentargius

Molentargius è lo stagno che si trova nell’area metropolitana di Cagliari tra i due comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena, si veda anche il nostro articolo I fenicotteri e il parco di Molentargius. Letteralmente Molentargius significa “i conduttori di asini“. Questo nome deriva dal fatto che, anticamente, questa zona era percorsa da molti conduttori di asini che usavano questi animali per il trasporto del sale estratto dalle vicine saline.

Buddi Buddi

Spostandoci nel territorio sassarese un altro toponimo che attira l’attenzione è Buddi Buddi, la zona dove passa la strada che collega Sassari a Platamona. Il suo significato è bollisci bollisci e si riferisce alla presenza, in tempi antichi, di numerose fonti di acqua calda, che sgorgavano in abbondanza nella zona.

Billellera

Sempre in tema di acqua, esiste una fontana a Sorso, in provincia di Sassari, capace di far diventare pazzo chiunque ne beva l’acqua: la fontana della Billellera. Questa leggenda, da sempre fonte di goliardico sfottò verso i sorsesi, deriverebbe dalla presenza della pianta dell’elleboro, presso la fontana. Questa pianta, che secondo le antiche credenze, era capace di causare la pazzia, avrebbe contaminato le acque. Invece, secondo un’altra spiegazione del toponimo, billellera deriverebbe dall’espressione sorsese “l’eba di ellara” , ovvero fonte dell’edera, pianta anch’essa presente nei pressi della fontana.

Mores

Un altro toponimo curioso sempre in provincia di Sassari, è quello del paese di Mores, che per assonanza, può richiamare alla mente significati lontani da quello reale. E’ probabile che derivi dal latino “Amores” che significa Amorini, personificazioni del Dio Amore, in forma di fanciullini alati muniti di archi e frecce, tipici dell’epoca greca e romana, legati a Venere. La zona di Mores era fortemente frequentata dai coloni romani che, con molta probabilità, avevano eretto un tempio in loro onore.

Monte Doglia

Spostandoci nei pressi di Alghero, troviamo il monte Doglia che domina sull’aeroporto di Fertilia. Ma come mai si chiama così? Forse perché è un faticoso come un parto raggiungere la cima? O forse perché in tempi antichi vi si recavano le donne per partorire o agevolare la nascita? Niente di tutto questo! Il nome probabilmente deriva dallo spagnolo o dal catalano “Mont d’olla“, dove “olla” significa pentola o pignatta. Quindi il nome del monte si riferisce alla sua forma che sembra una pentola a testa in giù.

Queste sono solo alcune delle curiosità che nasconde la Sardegna, a dimostrazione che vale sempre la pena immergersi alla scoperta della nostra terra!

L'autore

Elisabetta

Nata a Cagliari, vissuta a metà tra Cagliari e Milano, tifosa rossoblù e amante di Cagliari. Per me la felicità è una pizzetta sfoglia e una Corona in un chiosco nella spiaggia del Poetto.

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