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Guida alla visita del parco archeologico di Pranu Muttedu

Guida alla visita al parco archeologico di Pranu Muttedu: la Stonehenge sarda

Il complesso di Pranu Muttedu, noto anche come la “Stonehenge sarda” è un parco archeologico pre-nuragico straordinario a 57 Km da Cagliari. Ecco qui la guida con le informazioni utili per la visita, cosa vedere, come arrivare, dove dormire e mangiare.

Il parco archeologico di Pranu Muttedu si trova nei pressi del solitario e piccolo paese di Goni (448 abitanti!), nelle colline dell’area del Gerrei in Sardegna, su una piana di arenaria a 500 m slm, immerso tra querce da sughero e altre specie tipiche della macchia mediterranea ed è un’autentica meraviglia che merita di essere visitata.

L’area del parco è divisa in due parti, per un’estensione totale di 20 ettari e custodisce le testimonianze di un’antica necropoli pre-nuragica, suddivisa in più agglomerati. A nord presso la località Crancu si trovano dei resti di capanne, mentre a sud del villaggio è possibile visitare i sepolcreti di Pranu Muttedu e di Nuraxeddu.

Nel complesso archeologico si trovano numerose tombe a tumulo, domus de janas del IV millennio a.C. (camere funerarie scavate nella roccia) e un’incredibile concentrazione di menhir: più di 60 megaliti simili a tanti silenziosi guardiani di pietra. Si tratta del sito che assieme a Biru e Concas a Sorgono (che conta circa 110 esemplari) ha più menhir di tutta la Sardegna.

Particolarmente interessante è una fila di 18 menhir allineati, in arenaria (la pietra locale) di varie altezze a poca distanza dall’anello funerario principale. Altri megaliti svettano solitari davanti a una camera funeraria, altri sono collocato a coppie o a triade. La presenza di numerose tombe e menhir suggerisce che il sito fosse utilizzato per le sepolture e i riti religiosi legati al culto degli antenati. Peraltro, anche in altre parti d’Europa, non solo a Stonehenge ma anche in Francia con les alignements de Carnac (gli Allineamenti di Carnac) i megaliti avevano una funzione simbolico religiosa, accompagnando la zona di sepoltura.

Per quanto riguarda le tombe, quella meglio conservata è la Tomba II: si tratta di un tumulo circolare del diametro di 11 metri formato da “tre anelli” concentrici di pietre che al centro racchiudono un grosso masso di arenaria (lungh, m 2,20×1,80×1,16 di altezza), ora a cielo aperto, nel quale sono state ricavate due cellette quadrangolari. A ridosso dell’ingresso alla stessa tomba è presente una vasta area cerimoniale del diametro di 33 metri destinata, si pensa ad accogliere un gran numero di persone in occasione di riti e pratiche religiose a noi sconosciuti. A segnare le tombe e a indicare la sacralità del luogo i menhir.

La Sardegna Preistorica di Pranu Muttedu si presenta ad oggi in parte erosa dal tempo, ma i monoliti che si sono mantenuti al meglio svelano le caratteristiche tipiche del periodo a cui fanno riferimento, contribuendo notevolmente a rendere questo sito la Stonehenge Sarda, come è stata definita, anche se Pranu Muttedu è più antico rispetto a Stonhenge, in cui le pietre sono state riposizionate dagli archeologi in quella che si presume fosse la posizione originaria.

Nelle vicinanze si può vedere anche il nuraghe di Goni, sulla cima di un’alta collina che domina tutta l’area circostante e lo splendido paesaggio che comprende anche il vicino lago Mulargia.

Quando visitare il parco archeologico di Pranu Muttedu

Il parco è perfetto per un’esperienza che unisce storia e natura. E’ aperto tutto l’anno, qui gli orari di apertura del parco di Pranu Muttedu. Il costo d’ingresso è di 5€, ci sono due percorsi uno da visitare in autonomia (viene data una piccola guida cartacea), l’altro con la guida (la visita guidata è inclusa nel prezzo). La primavera, a mio avviso, è il periodo migliore in cui visitare il sito archeologico di Pranu Muttedu, quando la natura è nel suo massimo splendore. In estate è una zona caldissima, si cammina per sentieri di terra battuta ed esposti al sole, il consiglio è di portare con sé una bottiglietta d’acqua, un cappellino, crema solare e comunque meglio scarpe chiuse per via della terra. E’ possibile portare i cani all’interno dell’area. E’ accessibile anche a bambini in passeggino e disabili pur con la difficoltà di camminare sullo sterrato.

Come raggiungere il complesso di Pranu Muttedu

Per raggiungere il complesso di Pranu Muttedu, prendere la SS 131 da Cagliari e svoltare in direzione Senorbì; poi svoltare a destra sulla SS128, attraversare Senorbì e proseguire sulla SP23 fino a destinazione, Km 16,2, Goni. La durata del tragitto è di circa un’ora, su internet si trova spesso scritto che dista 30 minuti da Cagliari, ma tenuto conto che in Sardegna non ci sono autostrade, le strade sarde sono strette e pericolose e si attraversano dei paesi, la velocità non può essere elevata e partendo dalla stazione di Cagliari bisogna considerare un’ora.

Dove dormire a Pranu Muttedu

Segnaliamo alcuni B&B dove si può dormire nelle vicinanze dato che la zona è poco antropizzata e un hotel con Spa.

I MIGLIORI ALLOGGI PER DORMIRE VICINO A PRANU MUTTEDU
Casa a Silius – 6,8 Km da Pranu Muttedu
B&B Lago Mulargia – 8,7 Km da Pranu Muttedu
Is Perdas Rural Retreat & Spa – 20 Km da Pranu Muttedu

E se dopo la visita al parco archeologico di Pranu Muttedu, vi venisse appetito, consigliamo l’Agriturismo su Niu de S’Achili, circa 15 minuti di auto, per un assaggio di autentica cucina sarda, con antipasti, pasta fresca fatta in casa , deliziosi dolci della tradizione sarda.

Chi non deve andare a visitare Pranu Muttedu

Ascoltare in silenzio i sussurri di un luogo senza tempo, camminare tra storia e natura, riposare all’ombra di alberi secolari, sfiorare con mano la nuda pietra ed riceverne l’energia ….se pensate che tutto questo non faccia per voi, allora non venite a visitare Pranu Muttedu.

Il consiglio restate al mare.

L'autore

Elisabetta

Nata a Cagliari, vissuta a metà tra Cagliari e Milano, tifosa rossoblù e amante di Cagliari. Per me la felicità è una pizzetta sfoglia e una Corona in un chiosco nella spiaggia del Poetto.

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