Cagliari-Genoa 3-3: un pareggio con il sapore di sconfitta
Come si può gettare alle ortiche un vantaggio di 3-2 a pochi minuti dalla fine? Sono due punti persi per il Cagliari. Ieri sera all’Unipol Domus si è vista una partita che somigliava a un ottovolante: Cagliari contro Genoa è finita 3-3, con un totale di sei gol, momenti di tensione senza fine e un finale degno di un film d’azione.
Nonostante il punto ottenuto il Cagliari si è lasciato scappare una vittoria che sembrava a portata di mano. La squadra ha giocato bene a tratti, ma l’epilogo amaro ha lasciato l’amaro in bocca a noi tifosi.
Il film della partita: sei gol e colpi di scena
La descrizione degli eventi è frenetica:
- Il Genoa inizia bene, segna con Vitinha.
- Il Cagliari pareggia con Borrelli.
- Il Genoa passa di nuovo avanti con Ostigard.
- Subito dopo, Esposito mette il risultato di nuovo in parità
- Con il punteggio di 2-2 finisce il prim tempo
- Nella seconda metà della partita, Borrelli fa il suo secondo gol, e sembra che i rossoblù abbiano la vittoria in mano.
- Poi, al 33° minuto del secondo tempo, succede il gol strano di Martin su calcio di punizione da centrocampo che inganna Caprile (prima “frittata” della stagione e speriamo ultima) e dà il pareggio 3-3 agli ospiti.
Analisi delle prestazioni: Borrelli il migliore, difesa in difficoltà
Borrelli è stato il giocatore migliore in campo, autore di due gol, con la sua doppietta, ha dimostrato grande efficacia davanti alla porta. Esposito ha confermato di essere un giocatore importante per l’attacco.
La squadra, però, non ha giocato bene in difesa (non è una novità), specialmente su alcune ripartenze dalla difesa e su azioni che nascono da calci piazzati.
La gestione tecnica di Pisacane: scelte sotto esame
Non vogliamo entrare nel merito delle scelte del Mister, spetta a lui trovare una soluzione per la debolezza difensiva (ricordiamo che Caprile al di là dell’errore a salvato tante volte la porta del Cagliari anche ieri) e non accusare i giocatori. Con i cambi al secondo tempo e con la sostituzione di Borrelli e Esposito, la squadra è arretrata, inoltre, è inspiegabile perché Pavoletti (a cui noi vogliamo molte bene) sia sempre preferito a Kiliksoy.
Ora la domanda è con chi può vincere questo Cagliari?

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