CIMITERO MONUMENTALE DI BONARIA
Il Cimitero Monumentale di Bonaria, situato a Cagliari, è uno dei luoghi storici più affascinanti e ricchi di arte della città. Inaugurato nel 1829, è considerato uno dei cimiteri monumentali più importanti della Sardegna e rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. Si trova sulla collina di Bonaria, accanto al famoso Santuario di Nostra Signora di Bonaria, che è un altro luogo iconico della città.
Magari vi state chiedendo cosa c’entra Napoleone con il cimitero di Bonaria: la costruzione del Cimitero Monumentale di Bonaria è indirettamente legata a Napoleone Bonaparte e alle riforme che introdusse in Europa. Nel 1804, Napoleone promulgò il Codice Napoleonico, che tra le altre cose disciplinava la sepoltura dei defunti. Una delle norme stabiliva che i cimiteri dovessero essere costruiti fuori dai centri abitati per motivi igienici e sanitari.
Questa direttiva si diffuse anche nei territori influenzati dalla dominazione francese o dove le sue leggi ebbero un impatto significativo. In Sardegna, benché non occupata direttamente dai francesi, si recepirono molte di queste innovazioni. Il Cimitero di Bonaria, inaugurato nel 1829, fu quindi progettato seguendo queste linee guida e rappresentò un’importante novità rispetto ai vecchi cimiteri parrocchiali situati all’interno della città. L’area individuata, al di fuori della città di Cagliari, fu quella alle pendici della collina di Bonaria
Alla nascita del cimitero contribuì anche l’epidemia di colera che decimò la popolazione di Cagliari nel 1816 che mise in crisi la consuetudine delle inumazioni all’interno delle chiese o in altri luoghi consacrati.
Progettista e inaugurazione del Cimitero di Bonaria
I lavori, a cura del Capitano del Genio Militare Luigi Damiano, vennero completati sul finire del 1828 e il cimitero benedetto il 28 dicembre dello stesso anno dall’ arcivescovo Nicolò Navoni. La prima sepoltura avvenne il 1 Gennaio 1829. L’espansione della città rese necessario l’ampliamento delle aree destinate alla sepoltura. Uno di questi interventi venne affidato all’architetto Gaetano Cima, uno dei più importanti architetti sardi del XIX secolo, che firmò il progetto della serie di tombe che dalla base del colle salgono fino alla sua sommità, diventate note col nome di “gradoni Cima”.
Caratteristiche
- Sculture e Monumenti Funebri: dalla seconda metà dell’Ottocento ai primi decenni del Novecento numerose sepolture, in particolare di famiglie nobili e della borghesia, furono accompagnate da preziose sculture, il cimitero ospita una vasta collezione di sculture, alcune a grandezza naturale, e monumenti funebri realizzati da artisti locali e continentali, quali il Genio Alato sulla tomba di Giuseppina Ara, scolpito per mano di Agostino Allegri. Le opere, spesso realizzate in marmo o granito, sono di grande valore artistico e riflettono stili che vanno dal neogotico al neoclassico e al liberty.
- Personaggi illustri: molti personaggi celebri della storia sarda sono sepolti qui, tra cui politici, il sindaco Ottone Bacaredda, promotore della costruzione di importanti edifici, come il Palazzo Civico e il Bastione di Saimt Remy, il generale Carlo Sanna, comandante della Brigata Sassari durante la Prima Guerra Mondiale e medaglia d’argento al valore militare, il celebre tenore Piero Schiavazzi e non ultimo il grande campione Gigi (Luigi) Riva.
- Atmosfera: La disposizione dei viali e la presenza di cipressi secolari rendono il luogo particolarmente suggestivo e meditativo, anche se molte tombe versano in uno stato di degrado.
Significato Culturale
Oggi il cimitero di Bonaria può essere considerato, non solo un luogo di sepoltura, ma anche un museo a cielo aperto, che offre opere di notevole importanza. Spiccano le creazioni di Giuseppe Sartorio, protagonista dell’arte funeraria nell’Italia tra XIX e XX secolo. Meritano inoltre attenzione le opere di scultori quali Giovanni Battista Trojani, Agostino Allegro, Giovanni Pandiani, Ambrogio Celi, Enrico Genuggi, Cosimo Fadda, Pippo Boero, Giacomo Bonati, Giovanni Battista Villa, Vincenzo Vela, Sisto Galavotti, Tito Sarrocchi, Andrea Valli, Federico Casanova, Francesco Ciusa, Franco D’Aspro, Dino Fantini. Da notare anche le opere dei pittori Guglielmo Bilancioni, Domenico Bruschi e Filippo Figari.
Attualmente sono consentite solo sepolture in cappelle private o loculi acquistati prima del 1968.
Visitare il Cimitero
Il cimitero è aperto al pubblico solo al mattino, e spesso vengono organizzate visite guidate per scoprire i segreti delle opere d’arte e per mantenere vivo un tesoro di memorie da far conoscere e apprezzare ai cittadini cagliaritani e ai turisti. È un luogo perfetto per chi ama l’arte, la storia e il silenzio dei luoghi di memoria. Se si prevede una visita alla chiesa di Bonaria e al museo annesso, la nostra raccomandazione è anche quella di prevedere del tempo per visitare il cimitero, il cui ingresso è gli inizi di viale Bonaria, all’angolo con via Cimitero, proprio ai piedi del parco del Colle di Bonaria, più in basso rispetto alla chiesa. Nel link allegato ci sono gli orari. https://www.comune.cagliari.it/portale/page/it/cimitero_di_bonaria?contentId=LGO14507
Tip: il chiosco dei fiori è aperto solo al sabato.

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