Atalanta-Cagliari 0-0: ma che bel Cagliari!
Ma che bel Cagliari, ordinato e attento, soffre ma prova anche ad affondare il colpo! Invece, brutta, inconcludente, ripetitiva e poco incisiva l’Atalanta con tanti titolari fuori per scelta, evidentemente con testa alla Champions in vista del ritorno col Brugge di mercoledì. Il Cagliari, invece, con 4 punti nelle ultime due partite, sale al 13° posto a quota 25 punti in Serie A.
I Top e i Flop del Cagliari
Top
- Mina 7.5. In marcatura asfissiante su Retegui, blocca l’attaccante avversario nei movimenti e tagli in profondità. È spesso decisivo nel fermare gli avanti di Gasperini.
- Caprile 7. Nel finale di gara salva per due volte il risultato. Non subisce reti e si rende insuperabile: il migliore in campo insieme a Mina.
- Zortea 6.5. Gioca da esterno destro d’attacco. Corre lungo la fascia cercando la profondità. Pericolo costante.
Flop
- Piccoli 5,5. Qualche assalto in ripartenza ma si spegne subito davanti alla sua ex squadra.
- Makoumbou 5,5. La mette spesso sul piano fisico, tanto movimento ma poca qualità.
Moviola
I precedenti di Marchetti con Atalanta e Cagliari
Nessun precedente per Marchetti in stagione con il Cagliari con l’arbitro che era stato inizialmente designato per la partita con il Milan di inizio gennaio, ma era stato sostituito a poche ora dal fischio da Fourneau.
Atalanta-Cagliari, i casi da moviola
Questi gli episodi dubbi della gara. Gara fallosa e ruvida ma nessun ammonito da parte dell’arbitro per 94’ prima di due gialli per Hien e Coman per reciproche scorrettezze prima del fischio finale. Due gli episodi chiave. Al 59′ segna Brescianini ma l’arbitro annulla per una carica di Posch al portiere Caprile. All’82’ la Dea reclama un rigore per un mani in area di Zortea ma il braccio era lungo il corpo. L’arbitro lascia correre, c’è un check del Var che conferma la decisione di Marchetti. Dopo il recupero Atalanta-Cagliari finisce 0-0.
Il parere di Marelli – talent arbitrale di Dazn
Sul gol annullato alla Dea, Luca Marelli, dice: “Decisione corretta, c’è movimento di Posch verso il portiere, quindi commette un’infrazione”. Giusta la decisione di Marchetti anche in occasione del rigore negato: “Tocca col braccio ma erano troppo vicini, corretto lasciar correre”.

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