Cosa vedere nel quartiere Castello di Cagliari e dove dormire – leggi la nostra guida con l’elenco dei siti storici da non perdere!
Il quartiere Castello si trova nel centro storico e culturale di Cagliari, è il più antico quartiere di Cagliari, scopriamolo insieme!
Un po’ di storia
Castello (casteddu de susu come lo chiamano ancora gli anziani) fu fondato dai Pisani nel XIII secolo, la repubblica di Pisa investì le sue migliori energie progettuali e realizzative per costruire una cinta fortificata difensiva nel punto più alto della città, le mura e le torri che si possono ammirare arrivando dal mare, firmate da Capula, erano quanto di più avanzato e perfezionato l’epoca potesse consentire. Anche per gli aragonesi, che sconfissero i pisani nel ‘500, Cagliari era un porto importante nel mediterraneo e sotto Carlo V realizzarono le nuove mura bastionate, destinate a sostituire quelle pisane nel lato ovest che guarda il porto. Quelle stesse fortificazioni costruite dagli spagnoli furono sostanzialmente mantenute dai Savoia, consegnandoci una cittadella intatta, quasi un unicum nel suo genere.
Ancora oggi, i mezzi di trasporto possono entrare e uscire praticamente soltanto da varchi (è una zona a traffico limitato fare attenzione se il varco è aperto e si può entrare in auto), in corrispondenza delle torri e delle sottostanti porte medioevali. Alla fine dell’800 – inizio del ‘900, nel processo di modernizzazione della città venne realizzato il collegamento scenografico del Bastione di St. Remy, che resta la modificazione più radicale della cinta muraria di Castello, nato dalla sistemazione degli antichi bastioni.
Negli anni ’80 sono stati costruiti degli ascensori per favorire la salita a piedi, uno si trova al lato del Bastione a metà di viale Regina Elena con arrivo alla terrazza di Santa Caterina, l’altro nei pressi delle Scalette di Santa Chiara – piazza Yenne.
Scopri i Tour più particolari
Cosa vedere nel quartiere Castello
- La Cattedrale di Santa Maria: costruita dai pisani nel XIII secolo. La facciata venne modificata per due volte nel corso dei secoli, l’interno della cattedrale custodisce bellissimo opere d’arte, sotto l’altare una porticina conduce alla cripta che ospita le ossa dei martiri cristiani, leggete anche il nostro articolo che parla della cattedrale in modo più approfondito visita alla cattedrale di Cagliari informazioni e curiosità.
- La torre di San Pancrazio la torre dell’elefante: presenza caratteristica nella scenografia cagliaritana, le due “torri gemelle” in bianco calcare sono straordinari esempi di architettura difensiva medievale, qui trovi tutte le informazioni la torre di San Pancrazio, la torre dell’elegante e la torre dell’Aquila
- Il Palazzo Viceregio: costruito nel XIII secolo dai pisani, per oltre cinque secoli fu la residenza storica dei viceré durante il dominio aragonese e spagnolo e poi di diplomatici austriaci e sabaudi. Tra il 1769 e il 1779 l’edificio fu trasformato così come lo vediamo oggi e nel 1885 diventò di proprietà della provincia di Cagliari. Salendo il grande scalone dell’ingresso si visitano le bellissime sale del primo piano dove un tempo venivano organizzati banchetti e balli. Ci sono mobili e lampadari d’epoca, dipinti e affreschi, statue e decorazioni. Oggi è sede della Provincia di Cagliari che si riunisce nella Sala Consiliare e della Prefettura.
- Il Bastione di Saint Remy: il bastione di Saint Remy, che i cagliaritani chiamano semplicemente “il bastione” fu costruito tra il 1899 e il 1902 sistemando gli antichi bastioni spagnoli di Saint Remy, della Zecca e di Santa Caterina. Lo compongono due terrazze : una grande, intitolata a Umberto I, e l’altra più piccola sovrastante, dedicata a Santa Caterina. Dal prospetto scenografico e classicheggiante, realizzato in granito e calcare bianco, ci si può accedere da una lunga scalinata che parte da piazza Costituzione con un sovrastante arco trionfale. Impagabile la vista che si gode dall’alto sulla città durante tutto il giorno.
- Il Bastione di Santa Croce: meno conosciuto e scenografico del Bastione di Saint Remy, resta più intimo ma con una bella vista sul porto e il mare all’orizzonte, da visitare anche nella minuscola piazza prospiciente la Chiesa di Santa Croce fondata dai gesuiti nel 1661.
- La Cittadella dei musei: nei pressi della Porta Cristina e della Torre di San Pancrazio. E’ un insieme di edifici in cui si possono visitare il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, il Museo d’arte Siamese “Stefano Cardu” e la raccolta di Cere Anatomiche “Clemente Susini”. Fino al 1825 in quest’area sorgeva il Regio Arsenale dove si costruivano e si custodivano le armi e le munizioni dell’esercito. La costruzione che vediamo oggi è stata costruita tra il 1965 e il 1979, durante i lavori si riportarono alla luce parti delle antiche mura e delle fortificazioni e cisterne puniche e romane.
- Il Museo Archeologico Nazionale custodisce moltissimi reperti che provengono da tutta la Sardegna. Si trovano cose molto interessanti da vedere risalenti alla civiltà nuragica: punte di freccia usate per cacciare gli animali, piccole statue delle dee madri che nell’antichità simboleggiavano la vita e l’abbondanza, bronzetti nuragici che raffiguravano guerrieri e capi tribù, vasi e ciotole di ceramiche, gioielli d’oro, maschere, monete nonché alcune statue rinvenute nella necropoli di Monte Prama note come i Giganti. Si tratta di statue nuragiche raffiguranti arcieri, guerrieri e pugilatori.
- Palazzo dell’Università: l’Università degli Studi fu fondata nel 1626 quando regnava Filippo IV di Spagna. Nel 1769 l’ingegnere militare Saverio Belgramo di Famolasco realizzò l’edificio come si vede ora. Nel 1785 venne aperta la biblioteca che conserva volumi antichi molto preziosi. Ora le diverse facoltà sono state trasferite in varie zone della città e il palazzo ospita gli sportelli della segreteria, un’aula magna e gli uffici del Rettore.
- Il Ghetto: aggrappato alle mura di cinta del bastione di S. Croce si trova un complesso di costruzioni indicate come Ghetto degli ebrei. In realtà, il quartiere dove la comunità ebraica abitava sino al 1492, quando ne fu decretata dalle autorità spagnole la cacciata, si estendeva nelle vicinanze. Gli edifici che vanno sotto questo nome sorsero nel 1738 come caserma militare. Ora il complesso è adibito a spazio espositivo per eventi culturali e mostre temporanee.
Curiosità
- Nel quartiere Castello, la via più lunga la via dei Genovesi è chiamata così per via dei commercianti genovesi che l’abitavano. Cagliari era un porto importante nel mediterraneo ecco perché faceva gola a molti popoli dai fenici, ai punici, ai pisani e ai genovesi, agli aragonesi e per un breve periodo agli austriaci e ai Savoia.
- Nel quartiere Castello c’è la via più stretta di Cagliari, la via stretta, stretta ma ciononostante piena di piante e fiori.
- Le mura del quartiere Castello sono meglio fotografabili da lontano: i punti di osservazione migliori sono l’anfiteatro romano a nord-ovest e Bonaria a sud-est.
Dove dormire
Il quartiere Castello è il quartiere di elezione dove soggiornare per chi visita Cagliari in uno o due notti, in quanto sono racchiusi la maggioranza dei monumenti e il museo archeologico della città. E’ una zona ricca di B&B e affittacamere, ecco la nostra selezione.
| Affittacamere e B&B – Quartiere Castello Cagliari | ||||
| Struttura | Voto | Posizione | Stelle | Info |
| KyS Castello – 5 camere spaziose ed eleganti e 1 suite con cucina che può ospitare fino a 4 persone – Ideale anche per gruppi di amici | 8,3 | 8,5 | *** | |
| Castelletto suites – due appartamenti con 4 posti letto all’interno di un palazzo storico, in uno stile elegante e moderno con molto legno, travi a vista e finestre luminose | 8,5 | 9,0 | *** | |
| Castello civico 8 – mini-appartamento due posti letto | 8,4 | 9,5 | *** | |
Curiosità
- Il quartiere è quasi interamente pedonale, creando un’atmosfera tranquilla e intima.
- Durante le celebrazioni religiose, Castello si anima con processioni e tradizioni che affondano le radici nel passato.
- Il nome “Castello” deriva dalla struttura fortificata che lo rendeva una vera e propria cittadella.
- Durante la dominazione pisana i cagliaritani non potevano entrare nel castello di notte e quelli scoperti si dice che venissero “gettati” di sotto e così uccisi.
- Nel quartiere Castello, la via più lunga la via dei Genovesi è chiamata così per via dei commercianti genovesi che l’abitavano, Cagliari era un porto importante nel mediterraneo ecco perché faceva gola a molti popoli dai fenici, ai punici, ai pisani e ai genovesi, agli aragonesi, per un breve periodo agli austriaci e ai Savoia.
- Nel quartiere Castello c’è la via più stretta di Cagliari, la via stretta, stretta ma ciononostante piena di piante e fiori.

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